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Baiba Skride

Baiba Skride
Constantinos Carydis Direttore
Baiba Skride Violino
Musiche di: P. Koukos, W. A. Mozart, N. Skalkottas

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gio 15.01.2620:00

OSI in Auditorio

Auditorio Stelio Molo, Lugano

Programma

Periklis Koukos
(*1960)

Tre Danze arcaiche per orchestra (2006)

  1. I. Parodos: Pyrrhichios

  2. II. Dithyrambicon

  3. III. Epiklisis

11’

Wolfgang Amadeus Mozart
(1756 – 1791)

Concerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore KV 216 (1775)

  1. I. Allegro

  2. II. Adagio

  3. III. Rondò. Allegro

24’



Wolfgang Amadeus Mozart
(1756 – 1791)

Sinfonia n. 38 in re maggiore KV 504 Praga (1786

  1. I. Adagio. Allegro

  2. II. Andante

  3. III. Presto

26’

Nikolaos Skalkottas
(1904 – 1949)

Cinque Danze greche per orchestra d’archi (1946)

  1. I. Epirotikos

  2. II. Kretikos

  3. III. Tsamikos

  4. IV. Arkadikos

  5. V. Kleftikos

9’


Concerto diffuso in diretta radiofonica su RSI Rete Due (rsi.ch/rete-due)


Il biglietto di questo concerto vale come titolo di trasporto valido nella data del concerto indicata in tale biglietto, quale carta giornaliera Arcobaleno, tutte le zone, in seconda classe (2.)(TK)(V).

Periklis Koukos

Tre danze arcaiche per orchestra

Periclis Koukos si trova a suo agio in un vasto panorama musicale, dove trova spazio la sua poliedrica figura non solo di compositore di una vasta produzione sinfonica, cameristica e operistica, ma anche quella di docente e organizzatore musicale di primarie istituzioni culturali elleniche.

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore KV 216

Nell’Allegretto del Rondò finale Mozart ha inserito un motivo popolare indentificato come “danza di Strasburgo”, in gran voga nell’Austria del suo tempo, che ha determinato il titolo di Concerto strasburghese.

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia n. 38 in re maggiore Praga KV 504

Prima esecuzione. Praga, Teatro Nazionale, 19 gennaio 1787. Direttore Wolfgang Amadeus Mozart

La sinfonia in re maggiore, battezzata con un trionfo unanime a Praga, prese il nome dalla città dove il compositore e la sua famiglia giunsero per seguire le trionfali recite delle Nozze di Figaro: anche queste, come la nuova sinfonia, vennero accolte con entusiasmo e calore straordinari.

Nikolaos Skalkottas

Cinque danze greche per orchestra d’archi

Prima esecuzione: Londra, Royal Albert Hall, 1. dicembre 1953. Direttore Walter Goehr

Skalkottas scrisse 36 Danze greche tra il 1931 e il 1936. Era il periodo in cui il compositore greco, tornato dagli studi in Germania, per sbarcare il lunario suonava come violinista in varie orchestre di Atene e lavorava all’Archivio della Musica folclorica della capitale ellenica.

Buon Anno!

Caro pubblico,

Buon Anno e ben ritrovati alla nostra stagione OSI in Auditorio. Quelli cui state per assistere sono gli ultimi quattro concerti in Auditorio per qualche anno: ai primi di febbraio, come già saprete, proprio dopo il nostro ultimo concerto con il violista Antoine Tamestit, lo Stabile di Besso verrà chiuso e al suo interno prenderà avvio per circa due anni il cantiere della Città della Musica.

L’Auditorio, pur restando di per sé invariato, vivrà profonde trasformazioni nelle sue immediate vicinanze. In ogni caso rimarrà sempre la casa dell’OSI, il luogo in cui l’Orchestra “crea” i propri concerti, dall’inizio delle prove fino agli ultimi ritocchi prima degli appuntamenti col pubblico.

In questi anni di attesa, l’Orchestra si trasferirà per le prove ed alcuni concerti nella Sala eventi Docks Lugano a Pambio (in via Pian Scairolo 28), spazio ideale che abbiamo individuato dopo numerose ricerche.

Ve lo presenteremo nei prossimi programmi di sala, ma sin d’ora possiamo dirvi che sono in corso gli ultimi lavori per adattarlo a tutte le esigenze acustiche e ambientali che una grande orchestra come l’OSI richiede.

Confidiamo, caro pubblico, nella vostra fiducia nel seguirci anche in questa nuova, temporanea sala, certi che per voi conti non tanto il luogo in cui ci troviamo, ma chi siamo e cosa facciamo: e sicuri, d’altra parte, che continueremo a regalarvi momenti magici anche altrove.

Intanto siamo felici di dedicarvi questa ultima stagione OSI in Auditorio nello Stabile di Besso come lo conosciamo, nell’attesa che le novità della Città della Musica ci permettano di tornare qui, in spazi ancora più belli e ideali, per assaporare tutti insieme la grande Musica.

Buon ascolto!
La vostra OSI

Mozart fra danze greche antiche e moderne

Nel linguaggio musicale di Periclis Koukos, classe 1960, si è fatto largo, a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, un desiderio di autonomia rispetto al linguaggio atonale delle opere giovanili: uno stile che armonizza un linguaggio tonale ad una ricerca di un’articolazione armonica più libera. Le Tre danze arcaiche si aprono con una solenne Pirrica guerriera (Largo) in forma di brano inaugurale (Parodos), seguita da un acceso Ditirambo dionisiaco (Allegro) e chiusa dall’Invocazione-Epiclèsi (Grave, misterioso).

I cinque concerti per violino di Mozart videro la luce nel 1775, quando il diciannovenne compositore entrò in contatto a Monaco di Baviera con il gusto francese galante, che privilegiava perfezione formale e piacevolezza estetica; il terzo concerto nel Rondeau finale si ispira proprio allo spirito libero dei divertimenti. Il cambio rispetto ai concerti precedenti sta nei momenti di introspezione come nelle risposte inattese in minore dell’orchestra al solista nel primo tempo (Allegro), o nel carattere del dolente cantabile dell’espressivo tempo di mezzo (Andante). Mozart stava cercando la strada per muoversi con naturalezza nello stile galante, elaborando una cifra propria attraverso l’emancipazione del solista in una scrittura dove la bravura non va mai a detrimento delle idee musicali e il dialogo con l’orchestra si fa più serrato.

La sinfonia Praga, da parte sua, torna alla forma antica in tre movimenti e rappresenta una summa artistica spesso messa in relazione al contiguo mondo spirituale operistico, dalla maestosa introduzione avvicinata al clima dell’apertura del Don Giovanni al soave tormento dell’Andante, quasi fosse una romanza, all’esuberante e vigoroso Finale accostato ad un concertato vocale. Per la potenza espressiva, per la fertilità delle idee, per la brillantezza della strumentazione, per l’agilità della scrittura contrappuntistica, la Praga è stata spesso indicata come modello alla della potenza del Beethoven della Seconda e Quarta sinfonia. Un Beethoven, come ricordava lo storico della musica Massimo Mila, che impiegava quella potenza con purezza di mezzi, sottigliezza eccezionale, trasparenza materica: “un’aristocrazia estranea al maestro di Bonn”.  

Nikos Skalkottas (1904-1949), studiò alla Hochscule für Musik di Berlino, tra gli altri con Philipp Jarnach e Kurt Weill e seguì anche le lezioni di alta composizione di Arnold Schoenberg. Tornato in patria impregnato dalla teoria dodecafonica, Skalkottas dimostrò forte interesse nel dare una veste diversa al grande patrimonio di danze proveniente dal suo paese, scrivendole in uno stile spontaneo, vigoroso, lontano dal nazionalismo conservatore dominante: fatto questo che ne determinò l’isolamento e l’ostilità da parte dei colleghi ellenici. La scrittura robusta, sobria, asciutta, incisiva, che caratterizza queste danze gli diede quel riconoscimento postumo negato a tutta la sua produzione seriale.

In America fu il grande direttore Dimitri Mitropoulos ad introdurre queste danze: il ruvido e saltellante Epirotikos (Moderato); la danza cretese (Kretikos, Allegretto moderato) che ricorda le sonorità di Bartók; la danza dell’Arcadia (Arkadikos) di carattere bucolico (Moderato) che si balla in cerchio o semicerchio con le mani sulle spalle; l’Allegro moderato dello Tsamikos (Allegro moderato- poco più lento) simile all’ardimentoso Kleftikos (Allegro vivo) con i ballerini che eseguono salti acrobatici.

Giovanni Gavazzeni

Constantinos
Carydis

Constantinos Carydis

Ruolo

Direttore

Baiba
Skride

Baiba Skride

Ruolo

Violino

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Orchestra residente al LAC (Lugano Arte e Cultura) di Lugano, prosegue il suo cammino di successo fra accoglienze entusiastiche di pubblico e critica in patria e all'estero, nei maggiori teatri e sale di tutta Europa.

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